Blocco e Denervazione Faccette Articolari

La sindrome delle faccette articolari è un quadro doloroso caratterizzato da dolore tessutale profondo, causato da una irritazione delle articolazioni zigoapofisarie per asimmetria delle superficie articolari dei due lati, danno articolare da osteoartrosi o artrite reumatoide, impatto asimmetrico delle articolazioni nella scoliosi o il loro patologico avvicinamento nell’iperlordosi lombare e nella degenerazione discale.

Come si manifesta il dolore? Il dolore sarebbe prodotto dallo schiacciamento dei villi sinoviali tra le faccette o dall’intrappolamento del meniscoide nella cavità articolare durante il suo rientro in articolazione con l’estensione della colonna. Il dolore può essere esacerbato dai movimenti di estensione e di inclinazione del tronco verso il lato affetto, dall’ortostatismo e dalla prolungata posizione seduta.

Diagnosi Clinicamente la sindrome delle faccette articolari lombari può essere sospettata ma non accertata: neppure gli esami strumentali sono dimostrativi e l’unica conferma diagnostica è fornita dal blocco anestetico della faccetta sospettata, eseguito sotto controllo fluoroscopico, quando abolisce completamente il dolore ed il mezzo di contrasto è confinato nella faccetta bersaglio.

Cura La sindrome delle faccette articolari beneficia della terapia fisica e della ginnastica riabilitativa, che è l’unica a dare effetti a lungo termine, sui problemi di postura. Quando la terapia fisica non è sufficiente oppure è necessario intervenire per intrerrompere una fase critica si ricorre al blocco delle faccette articolari. Blocco delle faccette articolari Questa tecnica si esegue in anestesia locale introducendo un ago e sotto controllo radiografico si iniettano farmaci quali il Triamcinolone e anestetici locali per ogni faccetta trattata. Normalmente si trattano almeno 2 faccette per lato contemporaneamente.

Sindrome faccettaria paravertebrale La sindrome faccettaria paravertebrale colpisce circa il 15% dei pazienti giovani (età inferiore ai 45 anni) ed il 45% dei pazienti oltre i 65 anni, indipendentemente dal sesso e dalla storia lavorativa.

E’ presente nella spondilo artrosi (artrosi della colonna vertebrale), ma anche nella spondilolistesi o nelle microinstabilità segmentarie esito di interventi chirurgici ripetuti sul rachide. Causa un dolore acuto (tipo dolore dentario) in sede paravertebrale (lateralmente alla colonna), a livello cervicale, dorsale e lombare (quest’ultima sede è la più frequente).

Il dolore è acuto in posizione eretta e si attenua in posizione seduta od orizzontale. Il dolore inoltre non peggiora con i movimenti vertebrali e con i colpi di tosse o gli sforzi per sollevare pesi ma è fisso, tipo “una lama conficcata a livello paravertebrale”. Spesso colpisce solo un lato, ma in rari casi può essere bilaterale, come nelle spondilolistesi o nelle microinstabilità segmentarie.

La diagnosi, oltre che clinica, deve essere completata con un “Blocco Anestetico Selettivo”, che può essere intraarticolare o, preferibilmente, espletato a livello della branca posteriore del nervo spinale che innerva la faccetta colpita dalla patologia.

Se il blocco anestetico darà esito positivo, (riduzione dell’80% del dolore paravertebrale per 24-48 ore), si procederà al trattamento di “Neurolesione in Radiofrequenza della branca Posteriore del Nervo Spinale” per devitalizzare la faccetta affetta da patologia (come l’odontoiatra esegue per devitalizzare un dente dolente).

In tal modo, gli stimoli dolorosi provenienti dalle faccette articolari colpite da patologia saranno bloccati, mantenendo comunque la loro funzione portante sulla colonna vertebrale.

Il trattamento si esegue in anestesia locale, sotto guida radiologica, ed ha una durata di circa 20 minuti. L’intervento, correttamente condotto, è privo di effetti avversi per il paziente e può portare ad un beneficio permanente con scomparsa od attenuazione del dolore per molti mesi, ed in caso di riacutizzazione del dolore stesso può essere eventualmente ripetuto.

Referenze:

1) Manchikanti L, Boswell MV , Singh V, et Al.: Prevalence of facet joint pain in chronic spinal pain of cervical, thoracic and lumbar regions. BMC Musculoskelet Disord. 2004;5:15.

2) Van Kleef M, Mekhail N, van Zundert J. Evidence-based guidelines for interventional pain medicine according to clinical diagnoses. Pain Practice, 2009;9:247-251.