Coxartrosi

La coxartrosi è una localizzazione del processo artrosico all’articolazione dell’anca. Rappresenta circa il 90% di tutte le coxopatie, e colpisce più spesso il sesso femminile.

Si possono distinguere due gruppi: coxartosi primaria e coxartrosi secondaria.

In quella primaria, si assiste spesso ad una evoluzione degenerativa bilaterale indotta da fattori ingravescenti legati all’avanzare dell’età, mentre nella secondaria, la patologia è dovuta a squilibri funzionali ossei e/o meccanici. Tra i fattori locali ricordiamo i fattori traumatici (lussazione dell’anca, fratture), i fattori infiammatori e infettivi, i microtraumi legati alla professione.

Trattamento con radiofrequenza pulsata intraarticolare più blocco del nervo femorale e nervo otturatorio (rami sensitivi).

Parametri:
2 Hz
10 ms
60 volt
15 minuti

Dolore da arto fantasma o da moncone

Il dolore da arto fantasma é una sensazione anomala di presenza di un arto a seguito della sua amputazione: il soggetto percepisce sensazioni tattili provenienti dall’arto amputato, ne avverte la posizione e riferisce di poterlo muovere, ma soprattutto accusa in loco un dolore continuo e debilitante.

Si pensa che la sintomatologia possa essere generata da un’attività di scarica abnorme dei nervi periferici amputati a seguito dell’intervento. Questo si associa a meccanismi midollari che faciliterebbero la percezione di stimoli lievi come stimoli dolorosi intensi.

Può svilupparsi in una percentuale variabile tra il 53 e l’85% dei pazienti che vanno incontro ad amputazione nei primi 12 mesi seguenti l’intervento.

Deve essere differenziato dal dolore del moncone dovuto alla formazione di un neuroma nella sede dell’intervento chirurgico: infatti, a differenza di quest’ultimo, il dolore da arto fantasma viene avvertito in un arto rimosso.

Nella maggior parte dei casi non si segue una sola via di trattamento: si può ricorrere alla farmacologia classica con analgesici maggiori o antiepilettici oppure utilizzare metodiche che portano alla riduzione dello stimolo doloroso al cervello, come ad esempio la radiofrequenza pulsata, fino ad arrivare a tecniche di rieducazione funzionale come la mirror therapy o le terapie cognitivo comportamentali.

Coccidinia o Coccigodinia

Si definisce coccidinia (o coccigodinia) un dolore che colpisce la zona del coccige (parte finale della colonna vertebrale) e che causa un notevole fastidio quando il paziente è in posizione seduta. Generalmente la coccidinia è scatenata da una lesione del coccige o da delle posture errate.

L’intensità del dolore varia da persona a persona e può peggiorare con il trascorrere del tempo. Il dolore del coccige può rendere molto difficile svolgere le normali attività quotidiane, come il guidare, il chinarsi o il sedersi.

Il dolore può essere particolarmente intenso quando da seduti si ci alza in piedi.

Il dolore potrebbe un po’ migliorare quando si ci appoggia in avanti. Alcune persone riescono a stare sedute nella stessa posizione solo per alcuni minuti, prima di essere costretti a cambiarla per attenuare il dolore.

Sedersi su una superficie morbida può risultare più doloroso rispetto al sedersi su una superficie rigida in quanto la superficie morbida fa sì che il peso del corpo si concentri sul coccige piuttosto che scaricarsi sulle altre ossa più solide della zona pelvica.

Il dolore può scomparire da solo o con terapie o può continuare per anni e anche peggiorare. Questo tipo di dolore è 5 volte più comune nelle donne che negli uomini, probabilmente perché le pelvi femminili lasciano il coccige più esposto.

Nella maggior parte dei casi il dolore è causato da una instabilità del coccige, che causa un’infiammazione cronica. In molti casi però la causa è sconosciuta e molte persone tendono a soffrirne per anni. Qualche volta l’articolazione guarisce da sola per un periodo di settimane o mesi. Il trattamento indicato è quello con antinfiammatori corticosteroidei. Se il trattamento con corticosteroide non ha successo, è possibile utilizzare altre metodiche come il blocco del ganglio impari.