Neurostimolazione midollare

Al paziente che convive con il dolore cronico la neurostimolazione midollare può dare una nuova speranza di migliorare la qualità della vita per sè e per chi lo circonda. La neurostimolazione midollare non cura il dolore, ma si occupa di mitigare il dolore per portarlo a un livello gestibile, che permette di riprendere uno stile di vita più normale.

Cos’è la neurostimolazione midollare.
La sensazione di dolore può essere provocata da una serire di fattori. Qualunque sia la causa la parte del corpo nella quale esiste un problema invia un segnale al cervello che lo riconosce come dolore.

E’ proprio quel segnale e non il problema di base che provoca la sensazione di dolore.

Nel dolore cronico quel segnale permane anche quando il problema di base è stato rimosso. Tutte le terapie del dolore, siano esse farmacologiche, di stimolazione del midollo spinale o altro, tentano di eliminare la sensazione di dolore bloccando o indebolendo quel segnale prima che esso giunga al cervello.

I farmaci agiscono inondando il corpo di sostanze chimiche nel tentativo di ottenere l’effetto desiderato. Che riescano o meno a bloccare il dolore, i farmaci possono avere effetti collaterali che interessano tutto il corpo.

La neurostimolazione midollare consente di agire sul dolore in modo più mirato. Invece di somministrare farmaci per impedire ai segnali del dolore di raggiungere il cervello, la neurostimolazione midollare utilizza un piccolo sistema impiantato, simile a un pacemaker.

Il sistema di neurostimolazione midollare genera piccoli impulsi elettrici che vengono inviati al midollo spinale.

neurostimolazione midollareTali impulsi elettrici bloccano i segnali del dolore prima che raggiungano il cervello, sostituendoli con una sensazione di formicolio o massaggio detta parestesia.

A differenza dei farmaci, la neurostimolazione midollare non produce effetti collaterali perchè stimola solo un’area molto circoscritta e non agisce sul resto del corpo.

Inoltre con la neurostimolazione midollare è possibile controllare l’intensità e la posizione della stimolazione.

La neurostimolazione midollare si può provare
Uno dei grandi vantaggi di questo tipo di terapia è che la si può provare prima di decidere di impiantare in modo permanente un sistema nel proprio corpo. La prova consente al medico di determinare se la neurostimolazione ha effetto sul pazinete e quale tipo di sistema è idoneo per quello specifico caso.

Ci si sottopone ad una breve procedura chirurgica, eseguita in modalità ambulatoriale in day hospital, che consente di collocare temporaneamente gli elettrocateteri sotto la pelle. La fonte di energia di prova rimane esterna al corpo e la si indossa su una cintura.

Con la prova medico e paziente possono rispondere ad una serie di domande:

  • la neurostimolazione riesce a controllare il dolore?
  • il paziente si sente a proprio agio con la sensazione che produce?
  • quale intensità deve raggiungere la stimolazione e su quale area deve agire per controllare il dolore?

Se la prova ha dato esito positivo sia il paziente che il medico concordano di procedere all’impianto permanente.